Split payment: cos’è e come si gestisce senza errori.
Con la scissione dei pagamenti la PA paga al fornitore l’imponibile e versa l’IVA direttamente all’Erario. Introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 per ridurre l’evasione, va indicato correttamente in fattura.
Committenti inclusi ed esclusi
Il perimetro è stato ampliato nel tempo: oggi copre le amministrazioni del conto consolidato Istat e altre categorie.
PA del conto Istat
Tutte le amministrazioni, gli enti e i soggetti inclusi nel conto consolidato pubblicato ogni anno dall’Istat, incluse casse di previdenza e aziende ospedaliere.
Società controllate e quotate
Società controllate da Presidenza del Consiglio, ministeri ed enti locali, loro controllate, e quotate del FTSE MIB.
Chi è escluso
I contribuenti dei regimi agevolati (forfettario e di vantaggio), che non applicano IVA, e le operazioni in reverse charge, dove l’IVA è già a carico del committente. Dal 14 luglio 2018 anche i professionisti con compensi soggetti a ritenuta non applicano più lo split payment.
Come impostarlo nelle tue fatture
Puoi modificare l’esigibilità IVA dalla tua area riservata, nella pagina «Specifiche per Fattura PA». Attenzione: il default si applica a tutte le fatture senza dicitura specifica.
Fattura alla PA senza pensieri
Split payment, codici destinatario, notifiche: i servizi Digithera gestiscono per te tutte le specificità della fatturazione pubblica.

